È stato somministrato un questionario per indagare il punto di vista sullo sviluppo di business con i mercati esteri, sulle aree geografiche e sui Paesi esteri che incidono maggiormente sul fatturato estero dell’impresa, e sulle conoscenze ritenute strategiche per affrontarli. Il primo campione di rispondenti è costituito da 147 imprenditori e manager provenienti da funzioni diverse e con ruoli principalmente di responsabilità in azienda.
La maggior parte dei rispondenti opera nell’ambito di piccole e medie imprese (83%); per il 58% si tratta di aziende di produzione, per il 39% di aziende di servizi, per il rimanente 3% di distribuzione. Il 51% dei rispondenti all’indagine ricopre un ruolo di direzione; di questi, il 17% sono imprenditori.
Le aziende rispondenti hanno sede principalmente in Veneto (73%). Le province maggiormente rappresentate sono Vicenza (31%) e Padova (22%).
Il 71% dei rispondenti sviluppa business con mercati esteri:
e l’incidenza dell’export sul fatturato incide più del 50% per il 48% dei rispondenti.
I mercati che risultano in questo momento maggiormente attrattivi sono Russia (22%), Cina (18%) e Medio Oriente (15%).
La maggior parte di coloro che hanno contribuito al sondaggio ritiene che sia la vendita diretta (39%) la modalità di accesso ai mercati ritenuti maggiormente interessanti, mentre un 28% intende adottare Joint Venture o partnership.
Il 63% delle aziende dei rispondenti ha filiali commerciali o siti produttivi all’estero.
A proposito di formazione, le tematiche ritenute maggiormente strategiche per affrontare business internazionali sono Contrattualistica internazionale (14%), Marketing internazionale (12%), Strategie di internazionalizzazione (11%), Diritto internazionale (9%); l’8% dei rispondenti ritiene interessanti le conoscenze di Global Supply Chain Management, Negoziazione internazionale e Cross Cultural Management, il 7% vorrebbe approfondire la tutela della proprietà intellettuale e la gestione delle Risorse Umane in ambiente internazionale.