Basilea 3 e l’impatto sul credito

Francesco Gatto *

Basilea3 e l'impatto sul credito Non sono oggi prevedibili in modo certo le conseguenze sul credito indotte da Basilea 3.

In generale, un impulso in termini di misure più severe (sul patrimonio o sul capitale) può determinare in primo luogo una ridefinizione del mix di impieghi. In particolare, l’inasprimento netto delle regole sui rischi finanziari (bond, azioni e derivati nei portafogli delle banche) potrebbe portare alcune banche a ridirezionarsi verso mutui e prestiti.

In generale, esiste certo una possibilità comunque di contrazione degli impieghi. Quello che a oggi non è ancora chiaro è come le misure sulla liquidità possano incidere in senso ulteriormente restrittivo sugli impieghi. Esistono agli estremi due possibilità. In positivo le banche potrebbero ottimizzare ed efficientare il funding, per evitare eccessivi rischi di drenaggio di liquidità. In negativo, la reazione potrebbe essere in una detenzione iperdimensionata di asset liquidi (interbancario, bond governativi di beve scadenza, ecc), così sottraendo impieghi verso le imprese e le famiglie.

Quello che è auspicabile è un senso di responsabilità degli attori in questo passaggio: banche, imprese, enti di categoria, media. Per esempio, la frase ricorrente “le banche chiudono i rubinetti” molto usata in questi ultimi anni non è una traduzione oggettiva della situazione, che potrà vedere al più, per alcune tipologie di banche, limitate contrazioni percentuali sulla massa di impieghi.

* Francesco Gatto, Responsabile CUOA Finance

 

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