Il ruolo del CFO e la crescita professionale e manageriale per una nuova finanza in azienda

I dati della survey del Club Finance del CUOA

Francesco Gatto *

Il ruolo del CFO e la crescita professionale e manageriale In occasione del Treasury & Finance Forum Day organizzato da AITI il 23 settembre scorso, sono stati presentati i risultati dell’indagine “Il ruolo del CFO e la crescita professionale e manageriale per una nuova finanza in azienda”.

La survey è stata realizzata dal Club Finance del CUOA ad agosto e settembre, con circa 80 questionari compilati da manager dell’area amministrazione, finanza e controllo di aziende del Nordest.

In sintesi, dall’indagine emerge una nuova visione del CFO, con un bagaglio professionale che si amplia notevolmente nelle seguenti direttrici:

- da un lato appare imprescindibile una visione sempre più globale sui diversi contenuti tecnico-specialistici (competenze legate all’amministrazione, al bilancio, al controllo di gestione, alla tesoreria e al rapporto con la banca, alla finanza d’impresa, alle regole fiscali e giuridiche, al risk management, all’information technology). Evidentemente, il valore aggiunto del CFO è rappresentato dalla visione trasversale e interdisciplinare mentre il livello di verticalizzazione sulle singole aree dipenderà dal modello organizzativo interno e dalla tipologia di impresa. Il 95% delle risposte evidenzia, infatti, come l’evoluzione del ruolo del CFO richieda effettivamente una visione trasversale e interdisciplinare nell’approccio alla gestione finanziaria. Il CFO quindi si pone come manager nell’area finanza e non come mero operatore tecnico specialistico. Tale aspetto è confermato da un altro dato: per la qualificazione del ruolo, appare necessario investire in modo particolare sui temi attinenti alla strategia d’impresa (62% delle risposte) e al controllo direzionale e strategico (58% delle risposte). Il dato è del tutto coerente con il modello di un CFO con un profilo specialistico e al tempo stesso manageriale, in grado di supportare le scelte strategiche e di business dell’impresa;

- dall’altro diventa indispensabile sviluppare quelle competenze di tipo manageriale (le cosidette soft skills) che possano consentire al CFO di muoversi nell’organizzazione interna con sicurezza e fiducia in se stessi, organizzando e pianificando in modo efficace il proprio lavoro, gestendo e motivando i propri collaboratori, riuscendo ad interagire e comunicare con i vertici aziendali e le altre funzioni aziendali. In particolare emerge in maniera molto netta la convinzione che l’affermazione del ruolo sconta difficoltà soprattutto di tipo relazionale e negoziale all’interno dell’azienda (80% delle risposte) con la figura dell’imprenditore o i responsabili delle altre funzioni aziendali piuttosto che di tipo tecnico, legate a carenze di competenze specialistiche.

Siamo quindi di fronte ad un’evoluzione di grande rilevanza. Il CFO è chiamato a recitare un ruolo di primo piano in azienda, ne deve essere pienamente consapevole, investendo su stesso e sulla sua crescita professionale per una piena legittimazione in azienda. E in questo senso la formazione gioca un ruolo decisivo: solo per l’8% delle risposte le competenze sono già adeguate.

*Responsabile CUOA Finance

Queste le slides utilizzate per la presentazione al convegno:

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