Si è appena concluso il Lean Society Summit 2011: grande partecipazione di pubblico, che si è dimostrato molto attento, e un tavolo di relatori veramente di caratura mondiale.
Nel corso dei lavori sono emersi molti spunti e molti argomenti: ne voglio riportare alcuni che mi pare siano emersi in modo netto dalle presentazioni dei relatori e dagli scambi che sono seguiti:
- in questa situazione di crisi basta ancora il “brand” Made in Italy combinato con un efficientamento della produzione ottenuto attraverso l’applicazione dei “Lean Tools”? Probabilmente no;
- oggi diventa essenziale “saper fare le cose giuste”, e porre al primo posto il “purpose”: per fare questo è necessario avere Leader, capaci di guidare il team dei collaboratori. Occorre sapersi focalizzare su poche “cose vitali”, decidere cos’è veramente importante, e questo si ottiene attraverso le caratteristiche assolutamente peculiari del “Lean Management”;
- questo significa privilegiare la responsabilità (derivante dal saper cosa e come fare) rispetto all’autorità: “guidare i collaboratori come se non se ne avesse il potere”;
- il tutto deve poi essere sostenuto dall’applicazione di un rigido approccio scientifico e da un atteggiamento per il quale valgono di più le domande giuste che non il “dire cosa fare”.
Cosa ne pensate? Quali temi vi sono rimasti particolarmente impressi dai lavori del Summit?
* Responsabile operativo CUOA Lean Enterprise Center