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Perché un medico veterinario dovrebbe fare un MBA?

A cura di Barbara Pellicciari*

A cosa ti serve studiare ancora?

“Questa domanda me la sono sentita rivolgere diverse volte dai miei colleghi veterinari molto stupiti della mia scelta, infatti questa categoria è da sempre considerata da tutti come un solido e storico riferimento nell’organigramma sociale così come il medico di famiglia, ma i tempi sono decisamente cambiati.
Il settore della medicina veterinaria nell’ultimo decennio si è profondamente modificato, il ruolo del veterinario non è più quello che romanticamente viene comunicato da famosi spot pubblicitari, ma sempre più spesso vengono richieste competenze manageriali e gestionali, competenze ormai diventate skill obbligatori per rispondere alle esigenze delle moderne aziende.
Nel percorso accademico e poi di specializzazione non viene tenuto conto delle richieste che le multinazionali del farmaco e dell’alimentazione faranno ai neo laureati, ma anche a quelli con diversi anni di esperienza professionale, diventa quindi indispensabile per poter affrontare queste sfide proseguire con una percorso di Alta Formazione declinabile in un MBA a carattere Internazionale.
Personalmente ho iniziato il master in un periodo di forte cambiamento nella mia vita professionale, convinta che l’esperienza acquisita in più di dieci anni di attività come professionista sanitario necessitasse di essere ulteriormente sviluppata e in seguito essere inserita in contesti aziendali fortemente strutturati, pertanto ho ritenuto che l’MBA International del CUOA potesse fare al caso mio.
Forte dell’acquisita conoscenza delle dinamiche aziendali e degli strumenti per poterle governare e fondendo le conoscenze scientifiche con le moderne tecniche manageriali, sono oggi nelle condizioni di poter disporre degli strumenti che mi permetteranno di approcciare settori professionali fino ad oggi a me preclusi.”

* Allieva MBA Part Time International Program in collaborazione con University of Michigan – Dearborn, 8^ edizione