Business School Giovani Marketing

Un video per spiegare come i Millennials vedono il Salone del Mobile

a cura degli allievi del Master Brand Ambassador

L’invito a partecipare alla Conferenza annuale di Assarredo ci ha colpito come un fulmine a ciel sereno. Vi spieghiamo perché…
Siamo giovani neolaureati, laureandi o con una breve esperienza lavorativa alle spalle che hanno intrapreso un percorso Master organizzato da CUOA Business School, il Master Brand Ambassador.
In pochi mesi abbiamo studiato, lavorato sodo, progettato, ci siamo confrontati con molti professionisti ma, ad un certo punto ci è arrivata una richiesta che ci ha un po’ spiazzati e emozionati allo stesso tempo!
Avete poche settimane per produrre un video su come avete percepito il Salone del Mobile”.
Un compito non semplice da portare a termine, basandoci su una singola giornata di visita al Salone!

Tanti sono stati i selfie raccolti nelle gallerie dei nostri telefonini, ma il materiale non era sicuramente sufficiente… Come fare?
Con la nostra creatività e determinazione abbiamo cercato di guardare le cose con un occhio esterno critico e, con il bagaglio di conoscenze acquisite durante questa esperienza di Master, abbiamo lanciato delle provocazioni che potessero essere fonte di ispirazione per la platea di addetti ai lavori. Visto il risultato finale, diciamo che ci siamo ampiamente riusciti, raccogliendo la positiva sorpresa della platea di aziende…. E forse anche la nostra!

Ci siamo rimboccati le maniche, il tempo era poco e l’agitazione era tanta. Durante il giorno eravamo presi dai nostri stage e la sera e il fine settimana ci trovavamo per tirare fuori qualche buona idea.
Il bilancio del nostro primo incontro serale è stato un po’ critico, sì sa, lavorare in gruppo è difficile già di per sè e sommandoci l’agitazione e le aspettative da non deludere viene fuori un bel marasma.
Come fare a creare un video di contenuti ed emozioni con il poco materiale a disposizione? Ed ecco l’illuminazione: disegniamo le nostre impressioni e diamo forma alla nostra esperienza.

Così prendono vita sette hashtag: #people of salone, #experience, #instagrammbility, #ecoconscious, #sharingIoT, #overloaded, #In&out, le cui parole chiave sono rispettivamente: networking, esperienza, instagrammabilità, sostenibilità, socialità digitale, sovraccarico, binomio salone-fuori salone.

Quando arriva il fatidico giorno, siamo al Teatro Studio Melato con largo anticipo, una location che ti toglie il respiro, sia per la bellezza del posto sia per l’agitazione che abbiamo dentro. In un angolino ricondividiamo le idee e ci sosteniamo a vicenda. Ed ecco che inizia l’evento che si apre proprio con il nostro video che parte.
I cuori battono all’unisono al vedere il frutto di tanto lavoro proiettato sul grande schermo. Parte un applauso spontaneo, siamo contenti che il nostro video sia piaciuto!

Alessandro Garofalo ci passa il microfono e tutto diventa reale. Raccontiamo con fierezza le nostre idee sul Salone del Mobile.

 #people of salone esprime l’importanza che hanno le persone per questo evento, l’energia che portano, con la loro multiculturalità, ma anche l’idea che in futuro si possano creare tavoli di discussione, partendo da argomenti culturali, per valorizzare la ricchezza di un pubblico diversificato e creare la possibilità di fare networking fra le persone non solo fra aziende e possibili clienti.

#in&out evoca il rapporto complementare e antitetico fra un salone maggiormente legato al prodotto, alla vendita e all’esposizione e un fuori salone che esprime il lato più sperimentale di ricerca e innovazione del Salone. Entrambe sono esperienze interessanti, quindi per avere una visione completa bisognerebbe visitarli entrambi, con un solo giorno a disposizione purtroppo si è costretti a fare una scelta e il fuori salone forse per noi giovani rappresenta un’esperienza più stimolante.

#experience riguarda il prodotto e il valore che acquista in base all’esperienza vissuta. Ciò che è in grado di guidare le nostre scelte come consumatori non è solo vedere un prodotto, ma è l’interazione con esso. Per noi quindi un brand diventa riconoscibile attraverso il ricordo di un’emozione provata.

#instagrammability indica il fattore condivisione sui social e esprime l’attenzione che abbiamo noi millennials per prodotti visivamente accattivanti (motivi geometrici, colori, elementi inaspettati, pattern particolari) che possono ricevere numerosi likes. La sfida per le aziende dovrebbe pertanto essere quella di curare ancor di più il lato visivo dei loro prodotti, realizzando contenuti fotografici e video visivamente interessanti, ma al tempo stesso unendo l’estetica all’utilità e alla funzionalità.

#ecoconscious. Vista la situazione critica in cui versa il nostro pianeta, realtà con cui noi giovani abbiamo dovuto confrontarci fin dalla nascita, auspichiamo che le aziende sviluppino una coscienza ecologica diffusa in un’ottica di economia circolare, minimizzando l’impatto del prodotto in tutto il suo ciclo di vita.

#sharingIoT. In un’era in cui la casa diventa uno spazio sempre più fluido con spazi co-living e co-working multiaccessoriati e aree flessibili che possono assolvere a funzioni diverse, la speranza è che le aziende sviluppino sempre di più prodotti adatti a un mondo in cui l’evoluzione di internet ha permesso a luoghi e oggetti reali di interagire con la rete e il mondo circostante trasferendo dati e informazioni.

#overloaded. Il salone è un concentrato di stimoli, energia, persone, informazioni, alla fine se ne esce stanchi e con la speranza che ci rimangano delle esperienze di cui serbare il ricordo. Tanti sono i cataloghi che ci si porta a casa, tanti sono quelli che finiscono sul cestino. La nostra riflessione è una provocazione alle aziende sui cataloghi online, i cataloghi cartacei forse hanno senso solo se creano del valore in più e se valga la pena conservare.

Raccontiamo con fierezza tutte le nostre idee sul Salone del Mobile, lanciamo provocazioni come quella sui cataloghi online (i cataloghi cartacei forse hanno senso solo se creano del valore in più e se vale la pena conservarli), sul rapporto complementare e antitetico fra un salone e fuorisalone. Abbiamo inoltre la speranza che, in un’era in cui la casa diventa uno spazio sempre più fluido con spazi co-living e co-working multiaccessoriati e aree flessibili che possono assolvere a funzioni diverse, le aziende sviluppino sempre di più prodotti adatti a un mondo in cui l’evoluzione di internet ha permesso a luoghi e oggetti reali di interagire con la rete e il mondo circostante trasferendo dati e informazioni.

Ecco tutto quello che abbiamo voluto raccontare in questo video che vi invitiamo a vedere e commentare con gli occhi dei millenials.

Ringraziamo Il CUOA per la fiducia che ha riposto in noi e Alessandro Garofalo che ha creduto fortemente nel nostro gruppo e ci ha permesso di vivere questa avventura straordinaria.