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Da Roma, a Rambouillet fino al nuovo patto che serve all’Europa

Geopolitica e Strategie d’Impresa.

4 febbraio 2019

a cura di Trend Topics Committee

L’Europa è alla ricerca di una nuova centralità all’interno della geopolitica globale per non fare la fine del vaso di coccio tra vasi di ferro di manzoniana memoria. Questo tema sarà sviluppato da Maurizio Molinari, direttore de La Stampa, nella Opening Lecture di Trend Topics 2019 – Geopolitica e strategie d’impresa, il prossimo 18 marzo al CUOA. Ecco alcuni spunti per inquadrare il pensiero di Molinari, curati dalTrend Topics Committee.

L’Europa di oggi è costruita su (almeno) due date e due città.
La prima è il 25 marzo del 1957 e la città è Roma. Quel giorno vengono firmati i Trattati di Roma dai rappresentanti di governi di Francia, Repubblica Federale di Germania (la Germania Ovest), Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.
La seconda è il 15 novembre 1975 e il luogo è il castello di Rambouillet vicino a Parigi. Qui si incontrano per un vertice economico i capi del governo dei sei Paesi più industrializzati dell’epoca: Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Italia. Il vertice tra le potenze economiche mondiali diventerà un appuntamento fisso e servirà ai governi mondiali per coordinare le economie e (cercare di) cooperare. Qui comincia la globalizzazione dell’economia.

Oggi, l’Europa rischia di implodere e la data potrebbe essere il 29 marzo 2019, giorno in cui dovrebbe realizzarsi la Brexit.

Perché l’Europa corre questo rischio?

Ce lo spiega Maurizio Molinari in un editoriale dello scorso 15 luglio 2018, Il nuovo patto che serve all’Europa, in cui si scrive:

«A 61 anni dalla sigla dei Trattati di Roma l’Unione Europea rischia di implodere per l’effetto convergente di tre debolezze: l’incapacità dell’euro di garantire prosperità diffusa, l’incapacità dei confini di filtrare i migranti e l’incapacità delle istituzioni comuni di essere trasparenti. Si tratta di altrettante conseguenze di un successo perché l’Unione Europea è stata una protagonista di rilievo della globalizzazione dell’economia seguita al crollo del Muro di Berlino nel 1989 ma tale processo si è trasformato in un boomerang che ha drasticamente cambiato la situazione all’interno ed all’esterno dello spazio comune europeo».

Guarda il video editoriale:
https://www.lastampa.it/2018/07/15/esteri/leditoriale-di-molinari-il-nuovo-patto-che-serve-alleuropa-ckuhZQoJbDUPcfygwoxLKI/pagina.html

Il profilo di Maurizio Molinari
Direttore de La Stampa dal 2016. Per 15 anni è stato corrispondente da Bruxelles, New York, e Gesuralemme-Ramallah, ha coperto i conflitti in Medio Oriente, Balcani e Corno d’Africa e intervistato presidenti americani, leader europei e dittatori arabi.

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