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Leadership 4.0 – Essere leader oggi

di Bastiaan Brouwer e Marco Baldini*

Nell’era del digitale 4.0 le aziende sono caratterizzate da quattro aspetti, che delineano perfettamente la situazione che si trovano ad affrontare.

Primo aspetto: sono immerse in un ambiente VUCA (Vulnerability, Uncertainty, Complexity, Ambiguity), caratterizzato da cambiamenti sempre più rapidi e intensi, che mettono alla prova la competitività dell’azienda.

Secondo aspetto: le persone che ne fanno parte sono molto diverse dalle generazioni precedenti e sempre di più sono presenti nelle nostre organizzazioni i Millennials, come sono stati definiti da Simon Sinek. I Millennials richiedono di più: difficili da gestire, narcisisti, pigri, pensano che tutto gli sia dovuto, ma sono anche inclini ad arrendersi facilmente a darsi la colpa quando le cose non vanno, a essere poco resilienti.

Terzo aspetto: la velocità dell’organizzazione nell’adattarsi ai cambiamenti è inferiore alla velocità con cui cresce la tecnologia (Legge di Martec). Esiste un grosso gap da colmare tra la tecnologia che continua a cambiare il nostro contesto e il modo in cui le organizzazioni evolvono.

Quarto aspetto: le aziende vivono in una situazione di non-definizione o non-trasferimento o non-realizzazione di una vera strategia (Allineamento per il successo- Prof. A. Furlan).  Nove aziende su dieci non raggiungono gli obiettivi strategici, meno del 10% delle aziende hanno una strategia ben formulata e soltanto 25% dei manager hanno obiettivi legati alla strategia.

In questo contesto, la Leadership 4.0 non è altro che la capacità da parte del Leader di gestire al meglio questi aspetti e quattro sono anche le caratteristiche che definiscono i Leader di oggi.

Prima caratteristica: crescere prima di tutto se stessi. Il Leader oggi deve investire sempre e continuamente nella propria crescita professionale. Innanzitutto perché per sopravvivere in un ambiente, bisogna adattarsi, diceva Darwin. Cioè, i leader di oggi devono adattarsi continuamente e velocemente ai cambiamenti. E per farlo devono essere preparati.

Seconda caratteristica: responsabilizzare e crescere le persone. Il Leader deve essere prima di tutto un grande coach, deve saper ascoltare, fare domande, dare feedback e soprattutto deve imparare a trarre il meglio dalle persone, al fine di consentire loro di risolvere problemi, migliorare le performance e raggiungere i risultati prefissati.

Terza caratteristica: stimolare ogni giorno l’apprendimento e l’innovazione in azienda. Il ruolo del leader è creare la giusta tensione per stimolare al massimo la creatività.  Più ci sentiamo ingaggiati, più siamo consapevoli dei risultati, più riusciamo a migliorare e innovare dove è necessario.  

Quarta e ultima caratteristica: creare una visione e allineare gli obiettivi. Si parte dalla definizione della sfida, si definiscono gli obiettivi e si sviluppa la strategia per raggiungerli. Gli obiettivi e la strategia, una volta definiti, vanno trasferiti alle persone, non imponendoli, anzi raccogliendo il loro feedback (Catch-ball). Questo passaggio è fondamentale per assicurarsi che le persone siano realmente ingaggiate nella sfida aziendale, sposino obiettivi e strategia e siano consapevoli di poter contribuire alla realizzazione di qualcosa di più grande.

*di SPARK Innovation Catalysts, Faculty Member Lean Center CUOA