Lean Management

Cambiare se stessi per motivare il miglioramento del proprio team: esperienza di un progetto Lean con la tecnica 5S

“Invece di maledire il buio, inizia con l’accendere una candela.” Lao Tze

Il mio percorso è iniziato proprio così, nel bel mezzo del ‘buio’, cercando di capire il mio posto nel mondo e di trovare il nesso tra la mia formazione umanistica e il mondo aziendale, nel quale da più di 10 anni mi trovo a lavorare. Ebbene sì, sono laureato in Scienze Sociologiche e, un tempo, mi piaceva l’idea di poter contribuire a cambiare il mondo. Poi, grazie agli studi, mi sono reso conto che, forse, non è il mondo che mi gira attorno che deve cambiare, quanto il mio stare nel mondo che merita un cambiamento.

“Se vuoi cambiare qualcosa, parti prima di tutto da te stesso”. M. Ghandi

Ora, cosa centra la Sociologia con il mondo aziendale? O meglio, cosa ci fa un laureato in Sociologia all’interno del processo produttivo di un’azienda? Che apporto può mai dare?

Spessissimo, conoscenti e colleghi mi hanno rivolto questa domanda, con l’ingenua curiosità di sapere come mai la mia vita professionale fosse così ‘distante’ dalla mia formazione e perché avessi scelto questa strada. E spesso era la stessa domanda che io stesso mi ponevo, cercando di trovare una risposta quanto più comprensibile e ‘giusta’.

Quando ho conosciuto CUOA Business School e scelto di intraprendere il percorso JobLeader Lean Trasformation tutto si è chiarito. Ogni cosa ha trovato il suo posto e, alla fine di questo percorso, posso dire che la Lean è l’anello di congiunzione tra la mia personalità, il mio percorso formativo e quello lavorativo.
Lungi dall’essere un mero insieme di strumenti e tecniche per aumentare fatturati e abbassare gli sprechi, l’approccio Lean è una filosofia che pone al centro la persona alla quale restituire valore e importanza, all’interno dei processi lavorativi, partendo dal presupposto che la produttività è direttamente proporzionale alla serenità lavorativa.

Il percorso fatto al CUOA mi ha permesso di trovare le risposte che rincorrevo da tempo e che hanno confermato la mia idea: in ogni organizzazione la cura della relazione che si crea, e si deve creare, tra le persone ha un’estrema importanza. Si tratta di un vero e proprio cambio di visione, rispetto a come siamo portati a pensare e concepire le relazioni nel posto di lavoro.

Cambiare le lenti con cui si guarda il mondo, passando da un mindset statico a un mindset proattivo, è necessario, anche se non scontato.

Tutto il percorso mi ha fatto capire che non bastano le tecniche, seppur fondamentali, per essere un Lean Leader. Spesso a fare la vera differenza sono le competenze trasversali. E, giorno dopo giorno, ho iniziato a rendermi conto che esiste un mio posto nel mondo e che, con tutta l’umiltà del caso, anch’io avrei potuto scrivere alcune pagine importanti della mia carriera.

L’altra cosa che ho capito è che il cambiamento non è mai facile e bello come può apparire a parole.

La Lean mi ha affascinato e, lezione dopo lezione, mi hanno particolarmente colpito le competenze e le modalità utilizzate dai docenti per spiegare tecniche e teorie utili all’approccio pratico in azienda. Tanto da stimolarmi a voler mettere subito in pratica ogni insegnamento.  

Ma si sa che cambiare non è facile, costa sacrificio, e uscire dalla propria area di comfort non è immediato. Ancora più difficile, per chi come me ha la responsabilità di guidare un team di persone nei processi quotidiani in azienda, è motivarle quotidianamente a contribuire con le loro azioni al cambiamento, spiegandone l’utilità e rendendole partecipi della trasformazione.

 “Ricordatevi di tagliare l’elefante a fette”, è una frase che si ripeteva ad ogni lezione come modalità per affrontare una problematica, di qualsiasi natura. Allora così ho fatto, all’interno del reparto di mia competenza, partendo da piccoli miglioramenti che potessero però essere facilmente notati e creare entusiasmo nel gruppo di lavoro.

Ho pensato quindi di avviare il mio primo progetto, utilizzando la tecnica delle 5S.

Ogni lungo viaggio inizia sempre con il primo passo”.

Innanzitutto, ho cercato di coinvolgere ciascun membro del team, trasmettendo entusiasmo e voglia di mettersi in gioco, condividendo l’idea del progetto come punto di partenza per un miglioramento del reparto, con l’obiettivo di ottenere migliori risultati, attraverso un flusso di lavoro più fluido e sereno. Ho evitato di fornire troppe nozioni tecniche, preferendo spesso un linguaggio che mi avvicinasse al loro modo di pensare, ricco di metafore e termini legati al gioco di squadra, facendo riferimento al calcio (la loro passione, che per molti anni è stata anche la mia). È stata una scelta che si è rivelata vincente, perché ha permesso al mio team di capire immediatamente il messaggio, infondendo loro un entusiasmo inedito.

Ero sicuro della riuscita del progetto? No, non lo ero. Ero, però, fiducioso e determinato, motivo per il quale me ne sono assunto la responsabilità, con tanto di relativi e possibili rischi di fallimento. È stato facile? Assolutamente no, e non lo è tutt’ora, poiché l’entusiasmo va alimentato e la motivazione va quotidianamente rinnovata.

A distanza di alcuni mesi, posso dire che la sperimentazione delle 5S ha avuto risvolti discreti, anche se molto va ancora migliorato. Quello che considero un buon risultato, oltre che un punto di partenza per alimentare il miglioramento in modo continuo, è la creazione di un team rigenerato, propositivo, pronto alla risoluzione dei problemi. Un team che lavora con una sana dose di divertimento, che ha imparato le basi della collaborazione e si sente coinvolto nel progetto, considerandosi parte di esso.

Poter condividere, attraverso questo racconto, la mia esperienza e le mie considerazioni in merito al Jobleader Lean Trasformation è per me un’occasione per sottolineare l’importanza di questo percorso per la mia formazione sia professionale che personale. Il corso ha contribuito a darmi una rinnovata fiducia rispetto al fatto che ognuno di noi può, se non cambiare tutto il mondo, almeno cambiarne un pezzettino.


Autore: Patrizio Pistore, QC Manager presso il Calzaturificio Zamberlan; allievo JobLeader Lean Transformation 8ª edizione

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