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Viaggio nel cuore dell’innovazione: CUOA Silicon Valley Study Tour

Andare in Silicon Valley e lavorarci non è mai stato facile, cosa da tutti. Chi nella storia di questa  strada della tecnologia unica al mondo e irripetibile ha raggiunto San Francisco da giovane ricercatore o ingegnere, lo ha fatto per qualità e meriti speciali, anche quando era una azienda italiana  a chiamarlo.
Quest’ultimo è  il caso unico di Olivetti, il più eclatante nel Secolo scorso. Quello  di un azienda italiana che ha detto la sua in un settore nascente, i personal computer, al pari di IBM e Apple  portando a Silicon Valley negli anni ’70 e ’80  fino a 400 ingegneri e manager, da Enzo Torresi a Mario Mazzola a Luca Cafiero per parlare dei capostipiti di quell’avventura.
Ma fuori da Olivetti altri personaggi italiani  vi hanno fatto la storia. Da Federico Faggin, che firma il brevetto del microprocessore in Intel, a Roberto Crea, quello dell’insulina sintetica in Genentech, a Pierluigi Zappacosta e Giacomo Marini che fondano Logitech in Svizzera per portarla poi anche a Silicon Valley, fino ad Alberto Sangiovanni Vincentelli, che arriva a 28 anni  dal Politecnico di Milano a fare il professore a UC Berkeley, dove fonda a fine anni ’80 i due top player della progettazione elettronica, Cadence e Sinopsys.
Questa è ormai storia, del passato di una tecnologia che da internet in poi, dagli anni 90 a oggi, ha cambiato il nostro mondo tra browser, social, big data, commercio elettronico e internet delle cose (IOT). Una rivoluzione che è partita quasi tutta da qui, e, pur esistendo oggi ecosistemi eccellenti in USA Europa Israele e Far East, lascia alla Silicon Valley l’immagine del Western Tech Paradise, nell’immaginario degli studenti di ingegneria e informatica di tutto il pianeta”.

Come racconta Paolo Marenco che dal 2005 ha costruito il ponte tra Italia e Silicon Valley con il Silicon Valley Study Tour, il contributo che l’Europa e l’Italia hanno dato al progresso ed all’innovazione anche della Silicon Valley è enorme e determinante. In alcuni casi, come dimostra la giovane storia di A3 Cube, l’esperienza italiana ha addirittura permesso di dimostrare che il modello imprenditoriale artigiano-industriale può portare alla creazione di aziende di successo anche senza Venture Capital.
Oltre alla concentrazione di capitali e di professionisti talentuosi e appassionati, quello che contraddistingue profondamente la Silicon Valley – come illustra l’articolo di HBR “What Makes Some Silicon Valley Companies So Successful” – è una cultura organizzativa che permette di nutrirne i progetti visionari facendoli diventare realtà.
È un approccio al lavoro molto concreto, che promuove la formazione, la ricerca, l’inserimento nei network giusti, che permettano alle idee innovative di sfruttare il loro potenziale diventando  scalabili e aprendosi esponenzialmente al mercato.
È un ambiente professionale estremamente esigente ma altrettanto motivante e flessibile, dove ogni singola risorsa è valorizzata e invitata all’autonomia, senza troppi formalismi nè complesse strutture gerarchiche. Spazi di lavoro aperti in tutti i sensi, dove – come nel caso di Airbnb – bambini e cani sono ammessi, se questo favorisce il benessere e facilita il raggiungimento degli obiettivi.
È un contesto ottimista dove il fallimento non solo è previsto, ma è addirittura promosso, perché incentiva la sperimentazione e la determinazione, nella convinzione che “fail” non significhi altro che “First Attempt In Learning”.
Difficile ricreare in Italia e in Europa la magia della Valley, ma non impossibile riproporre e far diventare virali i modelli più virtuosi.
È il desiderio condiviso di tanti professionisti italiani di nascita e californiani di adozione, alcuni dei quali condivideranno la loro esperienza direttamente con il gruppo di manager e imprenditori di CUOA Business School in partenza per il Silicon Valley Study Tour a maggio 2018.

Il 9 marzo 2018, dalle h. 18:30 alle h. 20:00 sarà possibile conoscere il programma del field trip e confrontarsi direttamente con la proposta di CUOA Business School e l’esperienza di Paolo Marenco, co-fondatore di Silicon Valley Study Tour e partner di SVIEC (Silicon Valley Italian Executive Council). La partecipazione allo Study Tour è aperta, per saperne di più o per partecipare all’incontro preliminare: www.cuoa.it/ita/eventi/presentazioni/viaggio-nel-cuore-dell-innovazione-cuoa-silicon-valley-study-tour