ImpresealCUOA, n. 44 del 11 giugno 2018 La community MBA Imprenditori CUOA

Punto Ciemme: lo slancio imprenditoriale della seconda generazione

ImpresealCUOA, 11 giugno 2018

di Paolo Gubitta*

È di prossima uscita il libro di Andrea Bettini, Non esiste un’unica stella. Perché le grandi imprese non si fanno da sole (Franco Angeli), centrato sul percorso imprenditoriale di Punto Ciemme, l’azienda di Laura Calzavara, allieva MBA Imprenditori 12 (2017-2019). Anticipiamo la Postfazione del libro, a firma di Paolo Gubitta, direttore scientifico CEFab by CUOA.


Il percorso evolutivo di Punto Ciemme è lo specchio di quell’imprenditorialità all’italiana e, in particolare, alla nordestina su cui abbiamo costruito la nostra identità e accumulato la nostra ricchezza.

Vi troviamo due competenze chiave, che distinguono gli imprenditori di successo: visioning (la capacità di cogliere spazi di mercato e di intuire i cambiamenti del mercato) ed execution (la capacità di concretizzare il progetto d’impresa, organizzando le attività, coordinando persone, riuscendo a soddisfare i bisogni dei clienti e raggiungendo posizioni di leadership): sono i due tratti distintivi del fondatore Giancarlo Calzavara.

Vi troviamo il ruolo centrale della famiglia e, in particolare, del partner di una vita. La presenza di figure capaci di stemperare le tensioni e di creare le condizioni per gestire in modo equilibrato la inevitabilmente ampia sovrapposizione tra azienda e famiglia è un altro tratto tipico delle imprese familiari di successo, perché la stabilità degli affetti è una delle condizioni che danno maggiore incisività all’azione degli imprenditori visionari, anche se non sempre ne viene riconosciuto il ruolo: Franca Merlo, moglie di Giancarlo, è stata l’artefice di questa stabilità, con un’azione pervasiva e costante, anche se non sotto i riflettori.

Vi troviamo la disponibilità dell’imprenditore fondatore a farsi affiancare da figure manageriali esterne alla compagine proprietaria e specializzate in ambiti complementari rispetto alle sue competenze distintive. Massimo Picone e Roberto Rorato sono le persone che affiancheranno il sig. Giancarlo e la sig.ra Franca, per occuparsi rispettivamente dell’art direction e della razionalizzazione e modernizzazione delle attività di produzione che permetteranno a Punto Ciemme di fare un balzo in avanti in termini di crescita dimensionale e sviluppo manageriale.

Vi troviamo, ancora, la consueta tendenza a rinviare in continuazione il processo di trasferimento della funzione imprenditoriale alla generazione successiva, in questo caso composta dalle tre figlie Miledi, Alessandra e Laura, considerate dal padre per quello che sono (figlie, appunto) e non per quello che sanno e che sanno fare. Non c’è da stupirsi e non si deve nemmeno biasimare la prima generazione.

Nel percorso evolutivo di Punto Ciemme, infine, troviamo il rinnovato slancio imprenditoriale della seconda generazione, che ha saputo individuare la propria leader tra le tre sorelle e ha attuato a regola d’arte i principi del buon management: identificare quali sono le competenze che servono allo sviluppo dell’impresa; attribuire ai familiari un ruolo per quello che sanno e sanno fare e non per quello che sono; attirare e trattenere figure professionali dall’esterno integrandole nel team manageriale di vertice; investire nella formazione delle competenze imprenditoriali per dare una leadership sicura all’azienda.

È questa la nuova imprenditorialità all’italiana, che saprà rinnovare i fasti delle imprese a proprietà familiare.